BIBLIOTECA M. LAENG – LICEO STATALE SAFFO

 

 

LIBRARSI

 

CONCORSO DI LETTURA

 

II edizione

 

 

 

Per l’anno scolastico 2008-2009 la Biblioteca “M. Laeng” del Liceo Statale “Saffo” e il progetto di promozione alla lettura LIBRARSI hanno indetto il concorso Million Dollar Book, rivolto a tutti gli alunni dell’istituto che desiderino confrontarsi in una vera e propria gara letteraria.

Per questa seconda edizione del concorso, la Biblioteca ha organizzato, in accordo con gli alunni partecipanti, tre incontri nel corso dell’anno scolastico, durante i quali gli studenti si sono confrontati in un duello letterario che ha avuto per protagonista il monologo Novecento di A. Baricco e il romanzo di H. Hesse Siddharta

Al termine di un incontro finale ricco di suspense e di divertimento, la squadra vincitrice è risultata la "Ventuno", composta da alunni del Liceo Classico (2 A e 1 B). Ma va ricordata anche l'agguerrita squadra sfidante de "La Puleggia", che fino all'ultimo ha lottato a suon di penna e calamaio (si fa per dire) per il primo premio: i libri messi in palio dalla Biblioteca (una serie di romanzi, racconti, saggi).

Un caloroso ringraziamento da parte degli autori di Librarsi va a tutti gli alunni che hanno partecipato al concorso. Se esso è riuscito, ciò si deve a quei ragazzi che hanno dedicato un po' del loro tempo alla lettura di un bel libro.

Ci rivedremo il prossimo anno e nel frattempo, per l'estate, auguriamo a tutti, accanitamente, ciecamente ...

BUONA LETTURA!

 

P.S.: Per tutti gli autori di poesie e filastrocche a tema, che hanno già avuto modo di esibirsi nella loro performance durante il concorso, è ora possibile pubblicare sul sito della scuola le proprie composizioni, inviandole all'indirizzo e.-mail: silviasabatini@libero.it

 

Docenti Referenti: Francesca Coccagna, Mara D'Anastasio, Silvia Sabatini


 

 CONTRIBUTI DEGLI ALUNNI PARTECIPANTI

 

--------------------------------------------------

 

IL PIANISTA DEL VIRGINIAN

 

 

 

Nessuno aveva in considerazione

quel pianista che suonava con passione.

 

 

Quando lui suonava,

nessuno lo ascoltava,

eppure anche i più tristi clienti

del Virginian, poi erano contenti;

 

 

ognuno era rincuorato

ma nessuno lo ha mai ringraziato.

 

 

Da lui tutti giungevano veloci,

ma tardi andavano via;

non lo sapevano, ma

erano stregati dalla melodia.

 

 

Stava curvo su quello strumento

non si adirava, non un lamento.

 

 

La gente urlava e piangeva dei propri guai,

lui non si lamentava mai.

 

 

A dire il vero, neppure i suoi amici

sapevano se i suoi pensieri

fossero tristi o felici.

 

 

Per tutti era un pianista soltanto

lui era solo note musica e canto.

 

 

Il mondo, poi, non lo conosceva per niente

così grande, così spazioso, così opprimente.

 

 

A lui bastava il suo pianoforte,

ed allora, lieto, attendeva la morte.

 

 

ESTER DEL PAPA

1a  B     CLASSICO     

 

 

 

 

NOVECENTO

Tra la gente di una nave è nato Novecento,

sempre in viaggio per il mondo:

gioia, dolore e pianto,

e sol così conosceva l´uomo nel profondo.

 

E suonava, suonava un pianoforte,

su quella tastiera bianca e nera

dalle note che mai saranno morte,

perché solo quella musica infinita è musica vera.

 

O quanto è grande il mondo ai suoi occhi!

Ecco che il suo piede terra vuol toccare

ma il suo cuore ben sa che fatali son quei tocchi

per colui che il mondo è abituato solo a guardare..

 

O Novecento quella è la tua musica

La senti? è nel mare..

E la gente viaggia con  la tua melodia unica

che il cuore di sera fa volare..

 

Un tragico destino è per coloro che dall´alto il mare aman guardare,

quasi il loro sguardo fosse quello del tuo  Dio

che indifeso su una nave una magica melodia comincia a suonare

dicendo alla sua terra "addio amore mio".

 

Già perché ben la conosceva quella storia

O lui sì che la terra aveva visto e girato!

Ma come in un sogno tutto rimane un po´ nell´aria

così ciò che vedeva sol per lui aveva un significato..

 

Novecento poi un giorno morì..

poiché improvvisamente la sua nave si arrestò

lasciandolo da solo tra i suoi Do e suoi Si

e con quella musica che da sempre i cuori conquistò..

 

Un grande botto fu per quella tana galleggiante,

nella quale Novecento tanti cuori aveva rapito:

capitani, belle donne e qualche furbo amante

che in un lampo la sua musica aveva capito.

 

Novecento stai attento!

Quella tastiera è infinita

e la musica è un vento

che dolcemente ti invita..

  

ALESSIA NARDI

III D Scientifico

 

 

 

SIDDHARTA

 

Siddharta, tu stai cercando.

Mille esperienze hanno travolto il tuo cuore,

ma nessuna lo ha mai toccato veramente.

Ben sai che nessuna acquisizione è mai definitiva,

nessuna strada è certa per coloro che sono alla ricerca di se stessi.

Ma nella vita il cercare è di per sé  già un trovare.

Giungere all´assoluto è il tuo fine,

perdersi nell´armonia dell´universo e superare la samsara.

Nessuna dottrina potrà mai condurti alla tua meta,

il movimento è nel tuo cuore,

la via è già indicata.

Seguila brahmino, samana, mercante o qualunque altro uomo tu sia!

Solo quando sentirai in te la pienezza del mondo,

quando udirai la melodia della natura e dell´universo,

e non disprezzerai  mai nulla di ciò che ti è attorno,

solo allora il mondo non celerà più segreti ai tuoi occhi.

Siddharta tu sei il mondo e il mondo è in te.

E arriverai alla tua meta,

e conoscerai la saggezza,

ma questo sol per te rimarrà.

La sapienza non si comunica,

è in te e non nelle parole.

La saggezza non ha lingua se non quella dell´anima.

Ora hai ben capito che non v´è dottrina che possa guidarci se non la nostra,

se non la legge che governa la nostra anima e che ci fa sentire un tutt´uno

con l'universo e con la vita.

 

 

ALESSIA NARDI

III D Scientifico